Aprile 2013

Cosa fare a Marrakech? 10 idee per un weekend



Qualche idea per passare un piacevole weekend lungo a Marrakech, qualche giorno alla scoperta di una città magica, con il suo ritmo lento, la sua luce rarefatta e i suoi profumi inebrianti. Abbiamo visitato la città marocchina ad aprile 2013, ma ci torneremo senz´altro per scoprire angoli nascosti

1 - Dormire in un riad
Il riad è la caratteristica dimora antica all´interno della Medina, ristrutturata e normalmente convertita in residenza turistica.
Riad significa giardino, e ancora oggi è proprio il giardino interno il cuore di queste splendide case: nel fresco dei giochi d´acqua e tra il profumo delle piante gli ospiti possono rilassarsi o cenare in un´atmosfera raffinata e discreta.

Casa Lalla, marrakech

Suggeriamo Casa Lalla (foto), nel cuore della Medina a pochi passi dalla piazza Jemaa El Fna. Ottima posizione, cucina molto interessante e una bella terrazza per colazione e aperitivo serale.
www.casalalla.com

2 - Scoprire la piazza Jemaa El Fna


Può sembrare scontato segnalare la visita a una delle piazze più famose al mondo. Ma passeggiare senza meta nella piazza Jemaa El Fna non ha prezzo. Vedere come cambia durante il giorno, scoprire le migliaia di persone che ci vivono e lavorano, trovare e provare le varie vie di accesso al suq è un´esperienza imperdibile. Senza dimenticarsi di visitarla verso il tramonto, quando i venditori ambulanti preparano i loro carretti per arrostire il cibo sulle braci avvolgendo la piazza in spirali di fumo, facendo lo slalom tra i saltimbanchi e gli incantatori di serpenti, dribblando cantastorie e musicanti che si esibiscono tra i baracchini dove si vendono fichi, datteri e fresche spremute di arance. E prima che parta il richiamo alla preghiera da parte dei muezzin bisogna assolutamente accedere a una delle terrazze che circondano la piazza per vivere un´esperienza indimenticabile

3 - Farsi fare un paio di scarpe su misura


Da Art Ouarzazate, sedetevi sui colorati cuscini o tappeti e prendetevi tutto il tempo che vi serve per scegliere il tessuto preferito, un ricamo a punto croce o una sgargiante fantasia damascata in blu, pois di velluto o motivi floreali per farvi realizzare un paio di scarpe originali. Andando al mattino è possibile passare a ritirarle alla sera, con un prezzo che si aggira intorno ai 50 euro a paio.
In vendita anche una moltitudine di tappeti, abiti e accessori tradizionali rivisitati con un design moderno e originale.
Art Ouarzazate
15, rue Rahba Kedima, Marrakech
tel. 06. 48584833

4 - Cenare in un ristorante "segreto"
Basta affidarsi alle segnalazioni da Best Restaurants Maroc 2013. Abbiamo provato Casa Lalla (lo stesso riad dove abbiamo dormito) e Le Riad Monceau.


Atmosfera elegante e raffinata con tavole sapientemente apparecchiate intorno alla piscina nel Riad Monceau (foto sopra). Ottima cena, in entrambi i casi cucina tipica marocchina rivisitata con contaminazioni di Grande Cuisine Franšaise.
E´ raccomandata la prenotazione.
www.riad-monceau.com
www.casalalla.com
Per la lista completa www.bestrestaurantsmaroc.com

5- Girare per il souk
Ci vuole tempo per ammirare le numerose botteghe e la mole infinita di ogni genere di prodotti: dalle lavorazioni artigianali (scarpe, babbucce, borse, cinture, cappelli in paglia, caftani) alle spezie (curry, curcuma, cumino, zafferano, coriandolo, zenzero, sesamo), dai prodotti per la cura del corpo (olio di argan, henné, saponi all´olio, sapone nero all´eucalipto) ai tintori di lana (per pochi dirham fatevi condurre sulle terrazze dove sono stese le matasse di lana colorate ad asciugare), dai forgiatori di metallo (fate capolino all´interno delle botteghe dove si lavora il metallo, antri scuri e sporchi dove a malapena si intravedono gli uomini al lavoro) agli strumenti a corda.



Souk Kimakhin: strumenti a corda
Souk El-Bradiia: anfore e brocche
Souk Addadine: oggetti di metallo (foto sotto)



Souk Chouari: cesti e tornitura del legno
Souk dei Tintori
Souk Smata: babouche (foto sotto), cinture



Souk El-Btna: pelli
Souk Zarbia: tappeti
Souk El-Kabir: pellame
Souk Siyyaghin: gioielli

Da non perdere nel souq la piazza Rahba Kedima

Fondamentale contrattare per gli acquisti. Mai accettare di pagare il prezzo richiesto ma contrattare sempre, prendersi il tempo di bere un tè alla menta mentre "si gioca al ribasso", insistere, scherzare e fare un po´ di teatro è parte del gioco. Tutto questo però solo se si è veramente intenzionati all´acquisto altrimenti lasciar perdere.

6 - Visitare i Jardin Majorelle



Trasferitosi a Marrakech nel 1919, l´artista francese Jacques Majorelle si fece costruire una villa liberty con un ampio giardino. Nel 1931 l´architetto Paul Sinoir dipinse l´edificio e le altre strutture di un intenso colore blu, tonalità che ancora oggi si chiama "blu Majorelle".
Il giardino botanico è ricco di piante lussureggianti di cactus, yucca, ninfee, gelsomini e buganvillee che si alternano ai giochi d´acqua. Dopo la morte dell´artista la villa venne acquistata da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergè. Alla morte di Yves Saint-Laurent nel 2008 le sue ceneri furono disperse nel Jardin Majorelle. Attualmente nei giardini ha sede il Museo di Arte Islamica.
www.jardinmajorelle.com
Nelle vie intorno ai giardini sono sorti alcuni negozi dal design raffinato e moderno: doveroso buttarci un occhio.



7 - Riprendere le forze in un hammam
Andare in un hammam e rilassarsi dopo le faticose passeggiate al caldo della Medina è un vero toccasana. Dopo il bagno di vapore e l´energica strigliata è un piacere rilassarsi durante il massaggio all´olio di argan.
Vicino a Casa Lalla abbiamo provato...



8 - Scoprire le meraviglie architettoniche
La mia preferita è la madrasa di Ben Youssef (foto sotto), una splendida scuola coranica la cui struttura è adornata da decorazioni sublimi.





Da vedere senza dubbio il Museo di Arte Marocchina (Dar Si Said), il Palazzo El Badi (dalle mura è possibile scorgere i nidi delle cicogne sui tetti delle case), il Palazzo Bahia, le Tombe Saadiane, il minareto di Koutoubia e il Museo della Fotografia.


Le cicogne sui tetti di Marrakech, viste dalle mura di El Badi

9 - Visitare il quartiere dei conciatori (solo per stomaci forti)
Dopo aver attraversato un dedalo di viuzze si raggiunge la zona dei conciatori, caratterizzata da un grande spiazzo diviso in vasconi di cemento. All´interno di ogni vasca il pellame è lasciato in ammollo in una mistura di acqua ed escrementi (l´ammoniaca contenuta negli escrementi pare sia un ottimo conciante). Se si resiste alla puzza vomitevole e alla vista delle pelli ancora da lavorare la visita ha il suo interesse.



10 - Girare intorno alle mura di cinta
Alte 9 metri e lunghe oltre 10 chilometri, le forti mura che circondano la Medina avevano scopo difensivo. Furono erette dal sultano intorno al 1120 per proteggere la città dalle invasioni dei berberi del sud.
Originariamente le porte di accesso erano venti. La principale, e la più bella, è senza dubbio Bab Agnaou, Notevoli sono anche Bab Doukkala, Bab Berrima, Bab Debbagh e Bab El Khemis: l´accesso da ognuna di queste offre diversi scorci e ambientazioni mutevoli
Una visita interessante, ma non imperdibile, è quella ai giardini della Menara, una specie di oasi poco distante dal centro della città. Ulivi, palme e alberi da frutta si specchiano nell´enorme stagno rettangolare costruito per irrigare i terreni coltivati.
Suggestivo il padiglione sulle sponde e la vista del minareto della Koutoubia lungo l´infinito viale che collega i giardini alla Medina, una bella passeggiata di 50 minuti da Jemaa El Fna (foto sotto)






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