Gennaio 2013

È possibile usare il cellulare in Myanmar? Come funziona Internet? Meglio portare contanti o carte di credito?



27/12/2012 - 12/1/2013

Meta turistica del 2013. Paese da scoprire. Golden Land. Terra delle meraviglie.
Sulle riviste di mezzo mondo, da un anno a questa parte, i titoli e gli appellativi dedicati al Myanmar (Burma in inglese) si sprecano.
Le recenti trasformazioni politico-economiche e il processo di relativa democratizzazione del Paese portato avanti dalla leader carismatica Aung San Suu Kyi (Premio Nobel per la Pace 1991) hanno catapultato la ex Birmania alla ribalta sul piano mediatico.

I racconti di amici e viaggiatori sono sempre stati entusiastici: nonostante le gravi difficoltà per il popolo birmano (49 anni di dittatura militare, dal 1962 al 2011) e le limitazioni per gli stranieri, ogni visitatore ha sempre riportato immagini di una terra splendida testimoniando incontri di una spontaneità disarmante.
Molti vincoli per i turisti sembrano adesso essere scomparsi: perchè non approfittare del momento propizio per la nostra prima visita in Myanmar?

La parte preparatoria di ogni viaggio è sempre delicata. In questo caso i repentini cambi della situazione e il nostro poco tempo a disposizione (15 giorni) impongono uno studio attento e una efficace pianificazione. Bisogna ottimizzare gli itinerari, trovare i driver, preparare il trekking e prenotare per qualche notte (oltretutto andiamo in alta stagione e le strutture ricettive sembrano essere poche rispetto all´affluenza prevista).
In questa fase, come di consueto, contattiamo le agenzie locali per discutere l´itinerario ipotizzato e verificare insieme tutte le criticità.
Infrastrutture, libertà di movimento, uso della valuta, diffusione di Internet: i vincoli posso essere infiniti. Partiamo quindi con le abituali richieste via mail e riceviamo la prima gradita sorpresa: forse da nessun altro Paese abbiamo riscontrato un così alto numero di risposte. Tutte gentili, con preventivi variabili tra i 1600 e i 3500 dollari, qualcuna sintetica e altre molto strutturate e ricche di norme comportamentali.

Molte mail, attraverso le quali arriviamo al programma finale, portano indicazioni simili.
Una volta verificate le informazioni più rilevanti sul posto, cerchiamo di riassumerle in alcuni punti salienti.

Le nostre due settimane hanno strutturato questo itinerario:
Yangon -> Kyaiktiyo (Golden Rock) -> Bago -> Yangon - Bagan (via shuttle bus) -> Mandalay (via aereo) -> Amarapura -> Mingun -> Heho (via aereo) -> Pindaya -> Kalaw (3 days trekking) -> Inle Lake -> Heho -> Thandwe (via aereo) -> Ngapali Beach (soggiorno al mare) -> Yangon

Come sono dunque le infrastrutture in Myanmar?
Per gli spostamenti brevi sulle principali tratte tutti consigliano l´automobile (con autista) mentre per i percorsi lunghi viene suggerito l´aereo.
Le strade sono asfaltate e in discrete condizioni nelle città principali e lungo le vie più battute mentre la situazione peggiora uscendo dalle direttrici maggiori.
Girare in auto non sembra comunque essere facile: la guida è a destra (come in Italia) ma la postazione del guidatore è a destra anch´esso (come in Inghilterra). Questo retaggio della vecchia dominazione britannica impedisce una visibilità accettabile con effetti devastanti sulla sicurezza. A Yangon, per esempio, vige il divieto di circolazione ai mezzi a due ruote, varato dopo l´ennesimo scontro frontale tra auto e moto.

night bus myanmar

Il viaggio da Yangon a Bagan con il bus notturno (foto sopra) è stato perfetto. Il mezzo è comodo, pulito, moderno: peccato soltanto per la temperatura polare a bordo. Il punto di ristoro dove abbiamo fatto sosta era pulitissimo (avessimo in Italia bagni così nei luoghi pubblici) e siamo anche riusciti a mangiare nella mezz´ora a disposizione.

Ci sono problemi per la connessione a Internet?

È facile trovare internet cafè in tutto il paese e nelle strutture ricettive.
La connessione è di solito molto lenta, soprattutto negli alberghi.
Le reti WiFi sono ormai diffuse. In molti punti dove ci siamo connessi la lentezza è tale da non consentire navigazioni accettabili o scaricamento di app e giornali digitali. In altre realtà invece la rete ha una velocità discreta ed è possibile navigare con relativa normalità.
Fino a qualche tempo fa per leggere le mail occorreva un account Gmail: abbiamo provato altri servizi e tutti hanno funzionato. Non abbiamo avuto particolari problemi neanche con la mail aziendale se non in un paio di casi con messaggi non inviati e non ricevuti.
Per aggiornare il sito via ftp (attraverso Safari per iPad) ci è capitata una cosa strana: in un caso l´upload è avvenuto correttamente mentre in una seconda occasione l´aggiornamento del post ha fatto scomparire la pagina.

Ma è possibile usare il proprio telefono cellulare?
Non esistono contratti di roaming con Paesi esteri, per cui qualunque sia l´abbonamento telefonico nel Paese di origine, con la propria Sim non è possibile alcuna forma di connessione alla rete.
È possibile però utilizzare il cellulare acquistando in Myanmar una carta SIM prepagata da 20 dollari Usa. La scheda non è ricaricabile, ha durata un mese e le tariffe sono migliori rispetto a quelle degli alberghi (circa un dollaro e mezzo al minuto verso l´Italia rispetto ai 7 dollari degli alberghi).
Gli sms possono essere spediti soltanto all´interno del Paese. Pur modificando a mano il numero del Centro Servizi per i messaggi in uscita, abbiamo riscontrato come non sia effettivamente possibile inviarli verso l´estero.
Non c´è più nessun problema a portare telefoni cellulari o laptop o tablet in Myanmar.
Quando la connessione internet lo consente si può comunque usare Skype.

Adesso le carte di credito sono accettate? E davvero bisogna usare dollari nuovi?
Carte di credito / traveler cheques / ATM (bancomat) non sono accettati in Myanmar sebbene qualche grande struttura (privata) si stia aprendo all´utilizzo delle carte.
Quindi è consigliato che il turista porti i soldi in contanti, facendo attenzione a portare i dollari in banconote nuove (quelle col faccione del Presidente più grande) perché quelle vecchie, usurate o sporche di inchiostro sono molto difficili da usare sul mercato.
Addirittura alcune strutture ci hanno rifiutato dollari con le serie degli anni 1996, 1997 e 2001.
In tutti gli aeroporti ci sono sportelli per il cambio di valuta locale (Kyat) previa esibizione di passaporto e compilazione di modulo con le proprie generalità. Il tasso è migliore per i tagli da 50 e 100 dollari, mentre scende sensibilmente per i 5, 10 e 20 dollari.
L´Euro ormai è benvenuto come il dollaro e il cambio ufficiale lo rende preferibile alla valuta americana. Qualche disagio potrebbe esserci con i piccoli negozi o con i venditori ambulanti non abituati a un cambio aggiornato.
Un ulteriore conferma: "Si prega di ricordare ai clienti che non è comunque più obbligatorio acquistare la valuta locale"

Come comportarsi con le mance?
Mangiare fuori. In un ristorante tradizionale birmano non è uso lasciare la mancia e comunque possono bastare pochi spiccioli.
In un ristorante turistico è ormai consuetudine il ricarico del 10% per il servizio. Resta poi discrezionale lasciare una mancia ulteriore.
Bagagli all´aeroporto e in hotel in generale. Se la persona ha svolto correttamente il suo lavoro è consuetudine lasciare 1000 kyat (circa un dollaro e mezzo) per borsa/zaino/valigia o per persona
Driver-barcaiolo: bastano da 2 a 5 dollari al giorno per persona.
Per le guide abbiamo sempre lasciato almeno 5 dollari, tranne durante il trekking quando abbiamo reputato doveroso offrire qualcosa in più.
Se il servizio è al di sopra delle aspettative è possibile lasciare una mancia extra.

Bisogna seguire particolari norme comportamentali?
Prima di entrare in un tempio o in una pagoda bisogna togliersi calze e scarpe lasciandole all´ingresso. Nessuno ve le toccherà, non abbiate paura.
In molti luoghi turistici oltre al prezzo del biglietto bisogna pagare un camera fee: obolo ulteriore per macchine fotografiche e/o videocamere.
L´abbigliamento deve essere rispettoso del luogo sacro ove si entra: no a pantaloncini corti e canottiere.

Qualche tempio (come la pagoda Mahamuni a Mandalay, nella foto sopra) ha alcune zone vietate alle donne: queste aree sono comunque indicate.
Sarebbe sempre meglio toccare gli oggetti sacri con la mano destra o piuttosto con entrambe le mani.
Mai offrire cibo ai monaci dopo mezzogiorno. Gli stessi monaci non possono essere toccati dalle donne e non è educato offrire loro la mano.
Gli oggetti antichi - sempre che se ne trovino ancora fuori dal giro degli antiquari - non possono essere portati fuori dal Paese. I venditori autorizzati di oggetti d´arte o pietre preziose rilasciano certificati necessari all´esportazione.

photo; birmania; burma; birmanie; myanmar

links

archivio itinerari

archivio rassegna stampa