Gennaio 2012

Dal simpatico bamboo train alle meraviglie di Angkor



Il diario è finalmente online, e con lui le immancabili foto: come spesso accade, qualche immaginevale più di mille parole

Ecco il racconto di viaggio completo e la photogallery

Primo gennaio 2012
Buon Anno a tutti!
Ieri sera abbiamo festeggiato in Pub Street a Siem Reap. Il casino era disumano: le decine di locali che si affacciano sulla via pompavano musica in ogni dove e come se non bastasse alcune discoteche improvvisate sparavano a palla pezzi per far ballare i ragazzi. Beh, ballare e´ un parolone... La calca era incredibile e al limite si riusciva a saltare in modo scomposto.
Ma e´ Capodanno e tutto fa festa. Il caldo umido, il casino, la ressa, i botti, i richiami dei venditori ambulanti. Un macello.
Ben diversa la situazione rispetto a Battambang dove abbiamo trascorso un paio di giorni per visitare due templi (nei pressi di uno di essi abbiamo avuto la possibilita´ di addentrarci nelle grotte dove si trovano ancora i resti delle vittime di Pol Pot, barbaramente uccisi e gettati sul fondo) e provare l´esperienza del treno di bambu´.
Qualche locale lo usa ancora per piccoli spostamenti lungo le risaie, ma alla fine sembra esssere rimasto un interessante gioco per turisti. Almeno finche´ resta, perche´ pare che a breve sara´ smantellata l´attuale "linea" ferroviaria per ricostruirne una piu´ moderna per treni normali. E sui nuovi binari non troverebbero piu´ posto i famigerati bamboo train.
D´altronde pare che la Cambogia si stia evolvendo in modo rapidissimo. E non c´e´ da stupirsi, viste le meraviglie naturali e architettoniche di cui puo´ andare orgogliosa. Tra queste, o meglio, la piu´ famosa di queste´ e´ senza dubbio il complesso di Angkor nei pressi di Siem Reap. Oggi ne abbiamo visitato i primi templi e l´atmosfera e´ splendida. Domani e dopo continueremo il giro e vi stileremo la nostra personalissima classifica :)

27 Dicembre 2011
Angkor Wat è il più grande complesso religioso al mondo. Da tanti anni avremmo voluto visitarlo e finalmente siamo riusciti a trovare il tempo. Repubblica Dominicana, New York Mali e Bhutan hanno avuto la precedenza per una lunga serie di circostanze ma adesso è arrivato il momento di esaudire il nostro desiderio.
Undici giorni sono pochi per organizzare il viaggio come normalmente facciamo ma siamo convinti sarà comunque una esperienza forte.
Siamo consapevoli di quanto Siem Reap sarà sovraffollata dal turismo di massa (cui inevitabilmente ci aggiungeremo). Abbiamo ben presente il problema della pedofilia a Phnom Penh e nelle località costiere (i disclaimer dei siti di alberghi che non accettano minori se non accompagnati da genitori o parenti sono molto chiari). Aleggerà costante il pensiero al genocidio perpetrato da Pol Pot e dai suoi khmer rossi, splendidamente raccontato dal toccante film Urla del Silenzio. Saremo circondati da nugoli di mendicanti e bambini "uandola, sir", mocciosi che ci circonderanno costantemente questuando dollari, caramelle e quant´altro. Ma un sorriso sincero, lo scorcio nascosto di un tempio o un tramonto infuocato ci faranno apprezzare in pieno il Paese e i suoi abitanti.
Ci siamo comunque affidati come sempre a una compagnia locale per gli spostamenti e i pernottamenti. Speriamo si riesca a fare un giro con il treno di bambù (bamboo train, fantastico), a entrare in contatto con la popolazione locale, a rilassarci sulla spiaggia di un isolotto di fronte a Sihanoukville, a cogliere passato e futuro nella capitale e già che ci siamo a raggiungere Hong Kong dall´aeroporto per un aperitivo di fronte all´imperdibile skyline.
E magari riusciremo anche a tenerci aggiornati ;)
Luisa e Adriano

links

archivio itinerari

archivio rassegna stampa